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Today's Mass readings

Monday, September 14, 2026 — 14 settembre: Festa dell'Esaltazione della Santa Croce. The same readings proclaimed at Mass today.

Today's Gospel

Gesù disse a Nicodemo: «Nessuno è salito in cielo se non colui che è sceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E così come Mosè sollevò il serpente nel deserto, così il Figlio dell'uomo si alzerà, affinché chiunque crede in lui abbia la vita eterna». Perché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unico Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita eterna. Perché Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo a condannare il mondo, ma che il mondo possa essere salvato attraverso di lui.

"Poiché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita eterna"

Oggi il Vangelo è una profezia, cioè uno sguardo nello specchio della realtà che ci immerge nella sua verità, ben oltre quello che i nostri sensi ci dicono: la Croce, la Santa Croce di Gesù Cristo è il Trono del Salvatore. Ecco perché Gesù afferma: “Così deve essere innalzato il Figlio dell’uomo” (Gv 3,14). Sappiamo che la Croce era la tortura più ignominia ed elosa del suo tempo. Esaltare la Santa Croce sarebbe quindi una sorta di barzelletta cinica, se non fosse per il Cristo crocifisso appeso su di essa. La croce, senza il Redentore, è pura cinismo; ma con il Figlio dell'uomo la Croce è il nuovo albero della Saggezza. Gesù Cristo ha aperto la sostanza e lo scopo della nostra vita: essere innalzati con Lui alla Santa Croce per aprire le braccia e il cuore al dono celeste di Dio, in uno scambio mirabile. Anche qui dobbiamo ascoltare la voce del Padre che è venuta dai cieli: “Tu sei il mio Figlio prediletto; con te sono ben compiaciuto” (Mc 1,11). Essere crocifisso con Gesù e risuscitare con Lui: ecco la ragione per tutto questo! C'è speranza, c'è un significato, e c'è la vita! Non siamo arrabbiati quando, noi cristiani, durante la Veglia pasquale, in modo più solenne, cioè nella proclamazione pasquale, cantiamo un inno di lode al peccato originale: “O colpa felice! O colpa necessaria di Adamo, che ha guadagnato per noi così grande un Redentore!” che, attraverso il suo dolore ha inflitto una nuova “significance” al dolore. “Vedi l’albero della croce, dove il Salvatore del mondo è stato crocifisso: vieni a venerarlo” (Liturgia del Venerdì Santo). Se riusciamo a superare lo scandalo e la pazzia di Cristo crocifisso non c'è altro da fare che adorarlo e essere grati per il Suo dono. E cercare con decisione la Santa Croce nella nostra vita, riempirci con la certezza che, «per mezzo di Lui, con Lui e in Lui», la nostra offerta sarà trasformata, nelle mani del Padre, per lo Spirito Santo, nella vita eterna: «Condividi per voi e per tutti gli uomini per la remissione dei peccati»

Pensieri sul Vangelo di oggi

"Dovunque c'è un impegno cristiano per condurre una vita onorevole, egli dovrebbe, con il suo amore, istituire la Croce di Cristo, che attrae tutte le cose a Sé" (San Josemaría)

"Non c'è cristianesimo senza croce, e non c'è croce senza Gesù Cristo. Perciò un cristiano che non è capace di gloria in Cristo crocifisso non ha capito cosa significa essere cristiano" (Francis)

"La preghiera della Chiesa venera e onora il Cuore di Gesù così come invoca il suo santissimo nome. Essa adora il Verbo incarnato e il suo Cuore che, per amore degli uomini, ha permesso di essere trafitto dai nostri peccati. La preghiera cristiana ama seguire la via della croce nei passi del Salvatore. le stazioni dal Praetorium al Golgota e la tomba tracciano la via di Gesù, che per la sua santa Croce ha redento il mondo". (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2669)

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